Francesco Paolo Frontini (Catania, 6 agosto 1860 – Catania, 26 luglio 1939) è stato un compositore, musicologo e direttore d'orchestra italiano.

«Bisogna far conoscere interamente la vera, la grande anima della nostra terra.
La responsabilità maggiore di questa missione dobbiamo sentirla noi musicisti perchè soltanto nella musica e nel canto noi siciliani sappiamo stemperare il nostro vero sentimento. Ricordatelo». F.P. Frontini

Dedicato al mio bisnonno F. P. Frontini, Maestro di vita. Pietro Rizzo

lunedì 20 dicembre 2010

Per il centenario del compositore Giuseppe Perrotta - Ed. Agorà



L'esame delle carte d'archivio di Giuseppe Perrotta Musumeci, custodite dal nipote, il compianto prof. Giuseppe Perrotta Coco, ha permesso la ricostruzione delle vicende umane e del cammino artistico del musicista catanese fino ad oggi affidati alla biografia di Giuseppe Guardione (1911) nata sull'onda emotiva del suicidio dell'artista, e al recente saggio di Francesco Branciforti ed Elisa Ferrata (2003) in occasione del ritrovamento del manoscritto originale della Ouverture per Cavalleria rusticana di Verga, donato alla biblioteca del Conservatorio musicale G. Verdi di Milano dagli eredi milanesi del musicista.
Intimo amico di De Roberto, di Verga e di Capuana, Perrotta si avvalse della collaborazione poetica di quest'ultimo per la composizione di pregevoli romanze da camera. Al momento se ne conoscono otto, composte fra il 1875 e il 1888. Due di esse sono inedite: A Fasma trovata fra le carte esaminate, e La Luna dal rotondo volto, Un'altra, Aura gentile, fa parte dell'album di romanze "Accanto all'Etna", il cui spartito è in mano agli eredi di Catania.
Con questo lavoro, Elio Miccichè aggiunge un ulteriore tassello alla conoscenza umana e artistica di Perrotta attraverso l'analisi della fitta corrispondenza con il fraterno amico Generoso Risi, di cui sono conservate un centinaio fra lettere e cartoline postali scritte nell'arco di un ventennio. Non manca la corrispondenza con il fratello Agatino, poeta dialettale ed amico di Nino Martoglio: uno spaccato di vita quotidiana che fa luce sulle attese deluse di un cammino artistico irto di difficoltà che si ripercuote negativamente sui rapporti con i più stretti congiunti fino al tragico epilogo del 16 Febbraio 1910.
Una ricca appendice documentaria riporta lettere inedite di amici e congiunti oltre alla riproduzione di spartiti manoscritti inediti o dati alle stampe ma assenti dal catalogo OPAC-SBN. (Ed. Agorà)


Album di musica vocale e da camera
Mario Spinnicchia (pianoforte), Stefania Pistone (soprano),
Alessandra Toscano (pianoforte)
G. Perrotta (ritratto)