Francesco Paolo Frontini (Catania, 6 agosto 1860 – Catania, 26 luglio 1939) è stato un compositore, musicologo e direttore d'orchestra italiano.

«Bisogna far conoscere interamente la vera, la grande anima della nostra terra.
La responsabilità maggiore di questa missione dobbiamo sentirla noi musicisti perchè soltanto nella musica e nel canto noi siciliani sappiamo stemperare il nostro vero sentimento. Ricordatelo». F.P. Frontini

Dedicato al mio bisnonno F. P. Frontini, Maestro di vita. Pietro Rizzo

lunedì 30 gennaio 2012

POESIA BARBARA a Sant' Agata - Don Chisciotte 1881


La Campana non gridi allo scandalo. Di barbaro in questa poesia non c'è che il metro; del resto le intenzioni sono delle più ortodosse.
Essa si trova inserita nel libro che porta per titolo: La poesia barbara nei secoli XV e XVI di Giosuè Cardacci. È dovuta alla penna, come si dice in istile giornalistico, di Leonardo Orlandini, accademico degli Accesi di Palermo. Ricorrendo la festa della Patrona catanese, abbiamo creduto di far cosa grata ai nostri lettori, mettendo loro sottocchi questa curiosità letteraria.
Ecco la poesia:

ALLA BEATA AGATA

De la fervente de' divini amori, 
Cui nè minacce, cui nè crudo scempio 
Torse dal camin vero de le stelle, 
Il coro canti.

D' Agata canti valorosa e saggia 
Il coro nostro. S' odano le voci 
Or da que' puri luminosi et almi 
Cori celesti.
         
Vint' ha sè stessa e di  lusinghe fitte 
Mondo fallace, ed animosa ha vinto 
Drago superbo, insidioso e fiero 
Al seme umano

Svelse la mamma duro ferro d' ella, 
Tal che poi lieta merito in prigione 
Dal divo vecchio e venerando aver la 
Mamma celeste.

Spense le fiamme lieta e tutt'umile; 
E furo morti i più diletti e fidi 
Del tiranno empio; ove stupì tremando 
Catania tutta.

Diva celeste, che la patria nostra 
Rend' onorata, o glorioso spirto, 
Prega tu 'l sommo re, la tua Triquetra 
Scorga benigno.

Agata, or mira da le stelle, e vieni, 
Agata, or lieta da i superni regni, 
E teco il coro de gli eletti spirti 
A la tua festa.